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Le attività del Consiglio Comunale

In questa pagina pubblicheremo presto tutti i nostri interventi presentati in consiglio comunale.

Troverai perciò interrogazioni, proposte e dichiarazioni di voto per mostrare con la massima trasparenza l'attività portata avanti in consiglio comunale dai nostri cinque rappresentanti.

Consiglio comunale, 17 Novembre 2008

Dichiarazione di voto

Oggetto: Piano Integrato di Intervento "il Triangolo"

Eccoci all'approvazione del PII "il Triangolo", il primo intervento nel nostro Comune che prevederà delle deroghe sostanziali alle regole del PRG vigente.

Come già affermato in questi mesi, attraverso le osservazioni presentate e le dichiarazioni alla stampa, non vogliamo entrare nel merito di quanto si sta realizzando ma soffermarci su un principio che prescinde dal progetto stesso.
Stiamo parlando del rispetto delle regole.
Le regole nel nostro caso sono quelle stabilite dal PRG nemmeno troppo tempo fa. Era il febbraio 2006 quando dopo un lungo percorso si approvava il PRG. Numerose erano state le osservazioni presentate, alcune accolte altre rigettate. Fra queste parecchie erano quelle che richiedevano un aumento degli indici di edificabilità. Inutile dire che tutte furono rigettate.

Detto ciò il PRG può non essere perfetto, ma ciò non significa che non sia valido. Il PRG ha il compito di stabilire regole certe di sviluppo e difesa del territorio urbano ed extraurbano, regole che costituiscono un riferimento certo ed uguale per tutti. Così concepito e non condizionato da pressioni particolaristiche, esso deve assicurare condizioni di giustizia ed uguaglianza fra i cittadini per uno sviluppo armonico ed equilibrato del paese.

Sebbene in linea di principio alcune deroghe possano essere in parte condivisibili (eliminazione delle previsioni di zone residenziali lasciando un unico insediamento commerciale) o ininfluenti (spostamento dei percorsi ciclopedonali) in quanto riguardanti modifiche per lo più dovute ad esigenze tecniche, riteniamo assolutamente inopportune deroghe agli indici di edificabilità quali all'altezza degli edifici (quadruplicata!) e, soprattutto, alla Superficie Lorda di Pavimento che viene incrementata del 30%.

Tale concessioni, seppur a fronte di compensazioni da parte dell'immobiliare proponente, ci appaiono costituire un pericoloso precedente per il futuro sviluppo del nostro paese.
Riteniamo che la deroga agli indici di edificabilità sia il primo passo verso il malgoverno del territorio che, in base al principio sancito dall'eventuale approvazione del piano, si modificherebbe non più guidato in prospettiva di lungo termine dagli Amministratori, ma in base alle richieste ed alle esigenze dei costruttori e dei proponenti.

Sia ben chiaro, chiedere è lecito. Ognuno può chiedere ciò che vuole e cercare di portare avanti i propri interessi. Il compito "difficile" è quello dell'amministrazione.
Fra gli scopi primari di ogni Amministrazione riteniamo debba rientrare il governo del territorio in funzione del bene comune mettendo al centro i cittadini e non gli interessi di parte. Avallare deroghe di questo tipo in funzione di compensazioni economiche e non significa non saper guardare al di là del proprio naso e tirare a campare incassando oggi senza pensare alle conseguenze future.

Cosa succederà alle altre aree su cui è possibile elaborare Piani Integrati di Intervento? Ci sembra logico aspettarci che anche gli altri proprietari, cercheranno di realizzare il loro "sogno" : edificare il più possibile per massimizzare la rendita del terreno. A loro si aggiungeranno tutti gli altri cittadini.
A questo punto l'amministrazione cosa farà? Tratterà tutti allo stesso modo oppure comincerà a fare delle disparità? E in termini di compensazioni? Avremo un metodo uguale per tutti oppure "più uguale" per qualcuno? E se qualcuno non può compensare adeguatamente non avrà deroghe?
Il punto è proprio questo. Con queste concessioni si creerà un precedente, tutti chiederanno di poter costruire di più e i nostri Amministratori si troveranno a dover accontentare tutti o a dover creare disparità fra cittadini, magari concedendo a chi può sborsare di più e non a chi non può.

Che la soluzione stia nel nuovo PGT di cui poco si sa? Che ci aspettino delle nuove regole fatte di verticalità, nuove volumetrie e lottizzazioni? Che ci aspetti una competizione con i paesi limitrofi a chi incrementa di più il numero degli abitanti (o degli appartamenti sfitti)? Dobbiamo prepararci ad una piccola Manhattan?
E in questo caso, l'avete spiegato all'immobiliare proponente de "il Triangolo" che bastava aspettare per avere nuove regole che evitassero la necessità di deroghe e conseguenti compensazioni?

Stando alle parole del Sindaco "deroghe saranno sempre concesse quando si tratta di dare a calusco qualcosa di eccezionale che lo faccia riconoscere e lo porti in posizione di leader fra i comuni dell'isola. Non possiamo attenerci a regole di un PRG o di un futuro PGT che sono studiati a tavolino e non tengono conto delle reali esigenze".
Ciò non può che apparirci pericoloso e di una gravità estrema. Tali affermazioni svuotano di significato l'essenza stessa del PRG e del futuro PGT come strumento di regole uguali per tutti che, contrariamente a quanto dice il sindaco, dovrebbero esser frutto di un lungo lavoro di confronto con i cittadini proprio per evitare di costruire un piano a tavolino. Ricordiamo a questo proposito che la fase delle "Proposte" al PGT si è svolta senza alcuna assemblea pubblica, quindi il nostro sindaco si contraddice. Che voglia veramente fare un PGT a tavolino, tanto poi si deciderà caso per caso come comportarsi, alla faccia delle regole certe per tutti ?

Come anticipato all'inizio non entreremo nel merito del progetto stesso anche se forse qualche parola meriterebbe di esser spesa sull'opportunità di nuove attività commerciali e sugli aspetti viabilistici del progetto che, per lo meno fino alla costruzione della nuova circonvallazione sud, graveranno sulla già critica situazione di Via Marconi e del Ponte San Michele.

Alla luce di quanto sopra esposto esprimiamo il nostro voto negativo all'approvazione di questo PII.

il gruppo consigliare
Lineacomune

Al Sindaco Roberto Colleoni

Calusco d'Adda, 10 Settembre 2008

Oggetto: Piano Integrato di Intervento "il Triangolo" - Osservazioni

Conformemente a quanto previsto dalla legge, il Gruppo Consigliare di Lineacomune intende presentare osservazioni al Piano Integrato di Intervento denominato "il Triangolo".

Prendiamo atto che il progetto presentato prevede alcune deroghe al PRG attualmente vigente che, ricordiamo, è stato approvato solamente nel Febbraio 2006. Il PRG (così come il futuro PGT) ha il compito di stabilire regole certe di sviluppo e difesa del territorio urbano ed extraurbano, regole che costituiscono un riferimento certo ed uguale per tutti. Così concepito e non condizionato da pressioni particolaristiche, esso assicura condizioni di giustizia ed uguaglianza fra i cittadini per uno sviluppo armonico ed equilibrato del paese.

Sebbene in linea di principio alcune deroghe possano essere in parte condivisibili (eliminazione delle previsioni di zone residenziali lasciando un unico insediamento commerciale) o ininfluenti (spostamento dei percorsi ciclopedonali) in quanto riguardanti modifiche per lo più dovute ad esigenze tecniche, riteniamo assolutamente inopportune deroghe all'altezza degli edifici e, soprattutto, alla Superficie Lorda di Pavimento edificabile.

Senza entrare in questioni tecniche, tale concessione, seppur a fronte di compensazioni da parte dell'immobiliare proponente, ci appaiono costituire un pericoloso precedente per il futuro sviluppo del nostro paese.
Fra gli scopi primari di ogni Amministrazione riteniamo debba rientrare il governo del territorio in funzione del bene comune mettendo al centro i cittadini e non gli interessi di parte.

Cosa succederà alle altre aree su cui è possibile elaborare Piani Integrati di Intervento? E' logico immaginare che altre deroghe verranno richieste, ma a questo punto l'amministrazione come si comporterà? Userà lo stesso metro di giudizio con tutti, oppure tratterà in modo diverso i cittadini?

Riteniamo che la deroga agli indici di edificabilità sopra citati sia il primo passo verso il malgoverno del territorio che, in base al principio sancito dall'eventuale approvazione del piano, si modificherebbe non più guidato in prospettiva di lungo termine dagli Amministratori, ma in base alle richieste ed alle esigenze dei costruttori e dei proponenti. All'Amministrazione resterebbe il miope compito di valutare se le compensazioni offerte siano sufficienti. L'alternativa è creare una disparità sociale che permetta a qualcuno deroghe e ad altri no, in base magari alla capacità di "compensare" le deroghe stesse.

Relativamente alle compensazioni economiche, senza entrare nel merito della congruità delle stesse, rammentiamo all'Amministrazione le positive esperienze che si sono avute negoziando non compensazioni extra, ma le modalità di versamento degli oneri di urbanizzazione dovuti per ottenere la realizzazione di opere pubbliche sostitutive da parte del privato.

Alla luce di quanto sopra esposto si propone quindi all'Amministrazione Comunale di chiedere una revisione del progetto presentato ai fini del rispetto degli indici di edificabilità (Altezza e Superficie) già previsti per quelle aree nel PRG tutt'ora vigente.

Cogliamo l'occasione per porgere
Cordiali saluti,

il gruppo consigliare
Lineacomune

All’Assessore alle attività produttive
Sig.ra Antonella Bonacina

Calusco d'Adda, 1/09/08

Oggetto: Nuovo supermercato e commercianti del centro.

In relazione alla recente adozione del P.I.I. “triangolo” che prevede l’apertura di un nuovo centro commerciali (il 5°) di media struttura ed altre attività commerciali, si richiede cortese parere scritto dell’assessore sui risvolti che questo potrebbe comportare sui piccoli commercianti del nostro paese e soprattutto del centro.
Ricordiamo in proposito lo slogan del programma elettorale di questa maggioranza “liberare le energie di Calusco d’Adda”, ritenendo che fra queste fossero compresi, insieme ad artigiani ed agricoltori, i suddetti commercianti. Inoltre per quest’ultimi, oltre ad adeguati fondi di sostegno, era prevista sempre dallo stesso programma, il ripristino della Commissione Commercio al fine di prendere decisioni condivise.
Chiediamo dunque di sapere dall’Assessore se quanto previsto dal suddetto P.I.I. sia coerente con detto Programma Elettorale.

Lineacomune

Al Sindaco Roberto Colleoni

Calusco d'Adda, 25/06/08

Oggetto: Le proposte di Lineacomune al Piano di Governo del Territorio.

Il PGT rappresenta un nuovo passo verso una pianificazione intesa sempre più in senso lato e non limitato alle sole scelte urbanistiche. Questa cosa per altro non ci è nuova avendo noi approvato nel febbraio 2006 un PRG dal volto moderno che dopo vent’anni ridisegnava Calusco partendo non dall’urbanistica ma dalla qualità della vita sociale ed individuale dei suoi cittadini alla ricerca di uno sviluppo sostenibile. Consci dell’imminente arrivo della Legge Regionale 12 del 2005 abbiamo provveduto a disegnare il PRG in modo che già comprendesse buona parte dei criteri tipici dell’odierno PGT inserendo fra le altre cose i sistemi di perequazione, e soprattutto il sistema dei servizi che attraverso uno specifico piano del servizi ha il compito di migliorare le attrezzature di interesse generale pubbliche ma anche private (municipio, mercato, centro anziani/centro diurno, scuole, spazi pedonali e ciclabili, etc etc).

Oggi nell’elaborazione del PGT seguiremmo la strada già tracciata descritta poc’anzi, continuando a perseguire come obiettivi una mobilità sempre più sostenibile, edifici energeticamente sempre più efficienti, il consumo di territorio pari a zero, nonché servizi sempre più efficienti e vicini alle esigenze della cittadinanza.

Riteniamo il PRG vigente un buon PRG, ma non siamo così presuntuosi da pensarlo perfetto. La strada per migliorarlo passa secondo noi attraverso la caratteristiche peculiare del PGT rispetto al PRG: parliamo della cosiddetta fase partecipativa dove la cittadinanza viene coinvolta attivamente nel processo di formazione del Piano di Governo del Territorio. Nell’art. 2, al comma 5, la Legge Regionale 12/05 sancisce che “il governo del territorio si caratterizza per: a) la pubblicità e la trasparenza delle attività che conducono alla formazione degli strumenti; b)la partecipazione diffusa dei cittadini e delle loro associazioni.

Sebbene in termini di legge ciò è stato fatto (apposizione di avvisi sul sito web del comune e sul periodico “Calosch”) il nostro gruppo ritiene che non sia stato rispettato il vero spirito della normativa che prevede un reale coinvolgimento delle parti interessate perché i luoghi così progettati risponderanno meglio alle esigenze dei suoi abitanti; e anche perché il processo di costruzione comune e negoziale del progetto crea legami tra le persone coinvolte e tra le persone e i luoghi oggetto del progetto. Certo ci sarebbe piaciuto che l’amministrazione si spendesse maggiormente per pubblicizzare tale iniziativa e fornisse davvero gli strumenti ai cittadini per elaborare le loro proposte. Non è facile infatti per i comuni cittadini capire come entrare nel meccanismo del PGT e fare in modo che le loro esigenze trovino davvero spazio.

Siamo convinti che in molti si sarebbero fatti avanti se solo fossero stati informati di questa possibilità e fossero stati dati loro gli strumenti per farlo.

La strada da seguire ed i principi ispiratori per la costruzione di un PGT continuano ad essere quelli espressi sopra che hanno guidato alla stesura del PRG vigente, ma poiché la legge chiede esplicitamente di redarre i PGT prevedendo pratiche partecipative, ma non vincola su tempi e modi attraverso cui realizzarla, crediamo di essere ancora in tempo per far fruttare quest’occasione quindi proponiamo all’amministrazione:

  • che nel rispetto della Legge 12, il procedimento di formazione dl PGT si ispiri a “trasparenza, partecipazione, collaborazione”;
  • che l’Amministrazione Comunale si adoperi dunque nella realizzazione di un percorso di costruzione del nuovo Piano di Governo del Territorio ispirato all’urbanistica partecipata posticipando in modo congruo i termini per la presentazione delle proposte.
  • che si formi un gruppo di lavoro sul PGT composto prevalentemente da “non tecnici” e da portatori di interesse generale, che sia il soggetto principale attraverso cui transitano tutti i documenti e tutte le fasi di formazione dl piano e che abbia la funzione di fornire pareri non vincolanti; pubblicizzare tutte le azioni e i documenti; garantire più in generale la trasparenza del processo e la partecipazione
  • che si organizzi, in occasione di ogni scadenza prevista dall’iter di formazione del piano, di diverse assemblee cittadine di presentazione e discussione della fase in atto. Tali incontri dovranno essere condotti con modalità comunicative adeguate ad un pubblico “non tecnico” di abitanti.

Crediamo che nell’accogliere queste proposte l’amministrazione comunale possa davvero dimostrare di avere a cuore gli interessi dei cittadini.

Al Sindaco Roberto Colleoni

All'Assessore all'ambiente
Enrico Salomoni

Calusco d'Adda, 22/05/08

Oggetto: Interrogazione – Italcementi, compensazioni e stato di fatto.

Per il ruolo che ricopro all’interno dell’osservatorio tecnico di Italcementi, sono a conoscenza degli sviluppi riguardo la sperimentazione del CDR, ma null’altro si sa rispetto alle altre questioni aperte che riguardano direttamente o indirettamente Italcementi facendo riferimento con ciò alla pista ciclabile che dovrebbe essere realizzata a lato della cava Monte Giglio e che dovrebbe attraversare Vanzone e Montello, ma anche allo stato dell’Iter per la verifica di VIA inerente la cosiddetta Tangenziale Sud che, benché fuori dalle compensazioni ambientali, dovrebbe vedere la partecipazione ai costi di realizzazione anche di Italcementi.
Tornando poi alla questione CDR ed Osservatorio, alla luce dell’ultima riunione tenutasi devo sottolineare la perplessità del Sindaco rispetto la questione del trasporto su ferrovia del carbon coke in favore del tradizionale trasporto su gomma.

Ciò premesso, io sottoscritto COLLEONI ANDREA, Consigliere Comunale, per conto del gruppo Lineacomune, ai sensi degli artt. 53 e seguenti del Regolamento del Consiglio Comunale di Calusco D’Adda;

INTERROGO

il Sig. Sindaco e l’ Assessore Ambiente di Calusco D’Adda per chiedere:

  • Il punto della situazione rispetto agli argomenti sopraesposti
  • La linea dell’amministrazione comunale rispetto alle compensazioni ambientali da richiedere ad Italcementi.

Si chiede l'iscrizione del presente tema all'ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale.

Andrea Colleoni

Al Sindaco Roberto Colleoni

All'Assessore
alla Cultura, Spettacolo, Biblioteca,
Marketing, Ufficio Pubbliche Relazioni,
Sviluppo del Territorio, Viabilità e trasporti,
Massimo Cocchi

Calusco d'Adda, 28/02/08

Oggetto: interrogazione in merito alle iniziative culturali e di sensibilizzazione verso la cittadinanza.

La presente interrogazione al consiglio comunale nasce dall'esigenza di conoscere l'orientamento della maggioranza in merito alle iniziative culturali che intende promuovere durante l'anno. Dalle prime iniziative messe in atto dall'attuale Amministrazione sembra emergere la volontà di valorizzare il patrimonio socio-culturale caluschese attraverso: la riscoperta di "tradizioni" locali e la promozione di eventi in collaborazione con realtà sociali e commerciali radicate sul territorio ( oratorio, associazioni di scopo, commercianti). Si evidenzia tuttavia la necessità di interventi di sensibilizzazione culturali su tematiche inopportunamente trascurate quali: - 2008 anno del dialogo interculturale e 60° anniversario della costituzione italiana, - giornata della memoria e del ricordo. - giornata mondiale del risparmio energetico, - giornata mondiale dell'acqua e per il diritto all'acqua.

Il sottoscritto PARIDE MANTECCA Consigliere Comunale, per conto del gruppo Lineacomune, ai sensi degli artt. 53 e seguenti del Regolamento del Consiglio Comunale di Calusco D'Adda;

INTERROGA

il Sig. Sindaco e l' Assessore competente in materia per chiedere delucidazioni in merito ai seguenti punti specifici:

  • quali quadri valoriali di riferimento si intendono rispettare per programmare in modo coerente l'offerta culturale proposta dall'Amministrazione?

  • Con la decisione 1983/2006/CE l'Unione europea ha dichiarato il 2008 "Anno del dialogo interculturale", un'iniziativa che si ispira ai principi fondamentali dell'Unione europea enunciati dal Trattato istitutivo della Comunità europea e dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione, che pongono segnatamente l'accento sul rispetto e sulla promozione della diversità culturale, e che il governo italiano ha sottoscritto accordi in merito, chiedo se e come la nostra amministrazione intende promuovere questa iniziativa sul nostro territorio.
    www.interculturaldialogue2008.eu ;
    www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/.

  • Il 27 Gennaio e il 10 Febbraio sono ricorse rispettivamente le giornate della memoria dell'olocausto e del ricordo della tragedia delle foibe. Personalmente ritengo che la commemorazione di questi eventi e un impegno preciso nel ricordo da parte di chi rappresenta le istituzioni, sia di fondamentale importanza per la costruzione, dal basso, di una mentalità storica condivisa che aiuti a creare le premesse affinchè gli errori della storia non si ripetano. Non ritengo esaustiva, a questi fini, l'iniziativa dell'amministrazione comunale nell' offrire la sola proiezione di un film alle scuole, senza proporre alcuna riflessione, da parte di rappresentanti delle istituzioni comunali, alla cittadinanza. Chiedo pertanto alla maggioranza di giustificare tali scelte e di esplicitare quali siano gli indirizzi in merito per i prossimi anni.

  • Il 1° Gennaio 2008 ricorreva il 60° anniversario della Costituzione Italiana. Questo evento, tra l'altro fortemente evocato per la sua valenza simbolica sia dal governo che dal Presidente della Repubblica, che hanno oltretutto sollecitato gli enti locali alla sua promozione sul territorio, non meritava di passare sotto silenzio a Calusco. Quali sono le motivazioni della mancata celebrazione di tale ricorrenza?

  • Grazie all'iniziativa congiunta di Agenda 21 locale e dell'amministrazione, lo scorso mese a Calusco si è svolto un interessante incontro centrato sulle tecnologie fotovaltaiche per la produzione di energia rinnovabile. Ritengo più che condivisibile tali iniziative di sensibilizzazione. Ricordo però che la sensibilità verso le tematiche ambientali non può tralasciare la consapevolezza che la sostenibilità delle politiche ambientali non può prescindere da una maggiore sensibilità verso la riduzione dei consumi. Pertanto chiedo per quale motivo l'amministrazione non abbia aderito, anche solo simbolicamente, alla campagna "M'illumino di meno", giornata mondiale del risparmio energetico del 15 Febbraio 2008
    www.radio.rai.it/radio2/caterueb2006/millumino/

  • Il 22 Marzo ricorrerà la giornata mondiale dell'acqua e per il diritto all'acqua. Ritengo che questa tematica sia di cruciale importanza per lo sviluppo e il futuro della nostra società. Chiedo pertanto all'amministrazione comunale se e come intende aderire all'iniziativa
    www.unesco.org.water ;
    www.acquabenecomune.org .

Si chiede l'iscrizione del presente tema all'ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale.

Paride Mantecca

Al Sindaco Roberto Colleoni

All'Assessore all'ambiente
Sig. Enrico Salomoni

Calusco d'Adda, 28/02/08

Oggetto: Interrogazione - Area di escavazione Locatelli in località Rivalotto.

Relativamente all' area di proprietà della Ditta Locatelli situata in prossimità della cascina Rivalotto siamo al corrente che:

  • è stato presentato alle autorità competenti un piano di ripristino che dovrebbe, dopo anni di attività di cava non autorizzate, porre rimedio e ricostruire il paesaggio naturale;

  • il Parco Adda Nord ha espresso parere positivo nei confronti del piano di ripristino;

Segnaliamo tuttavia al Sig. Sindaco ed all'Assessore competente che nella stessa zona sono presenti cumuli di macerie derivanti da attività di demolizione (calcinacci, laterizi, porzioni di asfalto ed altro) che secondo la normativa vigente (D.Lgs 152/2006 e s.m.i.) sono considerabili rifiuti.

I sottoscritti COLLEONI ANDREA, FANELLI ETTORE e PARIDE MANTECCA Consiglieri Comunale, per conto del gruppo Lineacomune, ai sensi degli artt. 53 e seguenti del Regolamento del Consiglio Comunale di Calusco D'Adda;

INTERROGANO

il Sig. Sindaco e l' Assessore Ambiente di Calusco D'Adda per chiedere:

  • Una descrizione del piano di ripristino presentato dalla Ditta Locatelli;

  • I rifiuti presenti sono stati classificati e censiti?

  • Il piano di ripristino tiene conto della presenza di detti rifiuti?

  • Quali materiali verranno impiegati per il ripristino ambientale?

  • Il piano di ripristino o altro accordo tra le parti prevede delle compensazioni ambientali?

Si chiede l'iscrizione del presente tema all'ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale.

Andrea Colleoni
Ettore Fanelli
Paride Mantecca


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